8 marzo 2017: i 10 film da vedere

L’odore di mimose ha già iniziato a inebriare le vie delle città, c’è chi si riempie la bocca di frasi femministe, c’è chi ricorda l’incendio in fabbrica e lo associa alle origini della giornata internazionale della donna e c’è chi sfrutterà questa festa solo per avere un’entrata gratis in discoteca. Qualsiasi sia il vostro programma e qualsiasi siano le vostre motivazioni di questi festeggiamenti, riuscirete sicuramente a ritagliare due ore del vostro tempo per concedervi ad una pellicola scelta appositamente per l’otto marzo e alle sue eroine.

Ecco i 10 film, con i relativi protagonisti, che vi consigliamo di vedere questo 8 marzo 2017:

  • Beatrix Kiddo (Kill Bill) – Chi ha detto che tutte le donne sono donzelle indifese da salvare? Quentin Tarantino ci ricorda che non tutte siamo così indifese o, per lo meno, la Uma Thurman di questo film non lo è per niente. Cerca vendetta, Beatrix, contro l’uomo che ha ucciso il suo futuro marito, l’ha fatta finire in coma e le ha fatto perdere il bambino. Vuole sporcare la sua katana di sangue, Beatrix, e non si fermerà davanti a nulla. Metodica, precisa, infallibile, ci fa dimenticare di quell’addormentata di Biancaneve e ci ricorda che non sempre sarà un principe a svegliarci.
  • Evita (Evita Peròn) – E’ la cantante Madonna a dare il volto al personaggio di Eva Peròn, la moglie di Juan Domingo Peròn, presidente dell’Argentina nel 1946. Una Cenerentola in carriera che non si accontenta del semplice titolo acquisito di principessa, il suo sogno era avere una carriera artistica ma, oltre ad essere una fervente sostenitrice del marito, è lei in prima persona a battersi per i diritti delle donne e a giocare un ruolo non indifferente nella politica sudamericana. Perchè aspettare che sia il principe a riportare la scarpetta se possiamo farlo da sole?
  • Maggie Fitzgerald (Million Dollar Baby) – Frankie Dunn non pensava che dopo la perdita del suo miglior allievo di pugilato, Big Willie, sarebbe stata una ragazza a prendere il suo posto. Hilary Swank, nel ruolo di Maggie Fitzgerald, trasmette tutta la grinta necessaria per convincere lo scorbutico Frankie ad allenarla per andare sul ring. Una novella Mulan che non ha bisogno di tagliarsi i capelli per combattere, Maggie si dimostra una donna che non si fermerà davanti a niente.
  • Eugenia Skeeter (The Help) – Emma Stone avrà anche vinto l’Oscar come miglior attrice per La La Land, ma cosa ne dobbiamo fare di una ragazzetta arrendevole se nel suo passato c’è un personaggio come quello di Skeeter? Le parole sono più affilate di una lama e questo la giovane scrittrice lo sa. Nelle terre del Mississippi, negli anni sessanta, il razzismo è legge scritta nella pietra ma Skeeter, sfidando le inquietanti e perfide casalinghe bianche, decide di raccontare le storie delle domestiche nere, in un film dove la presenza maschile è solo secondaria e i colpi sono assestati con abile maestria, a volte anche sotto forma di torta.
  • Miranda Priestly (Il diavolo veste Prada) – In carriera, forte, potente. Meryl Streep è al culmine della cattiveria nel film Il diavolo veste Prada, affiancata da una goffa e poco alla moda Andrea. La ragazza, infatti, viene sorprendentemente assunta da Runway, rivista ispirata a Vogue, e si immerge in questo mondo fatto di vestiti, tacchi, taglie piccole e particolari insignificanti. Tra lezioni di vita – ci ricorda che la 42 è la nuova 56 – e battute ardite, è un film che conquista immediatamente oppure potreste ritrovarvi con un tacco 12 tra le scapole.
  • Harley Quinn (Suicide Squad) – “Moriresti per me?” “Si”. “Troppo facile. Sei disposta a vivere per me?”. Margot Robbie e Jared Leto. Una coppia, tutto un programma. Pazza, folle, rasenta la genialità. La fidanzata di Joker è squilibrata tanto quanto lui e, sebbene il film non sia tra i migliori prodotti della DC, vale la pena apprezzare questo personaggio fino in fondo, senza tralasciare un briciolo della sua razionalità persa.
  • Juno (Juno) – Una vigorosa Ellen Page ricopre il ruolo di Juno, una adolescente che rimane incinta dopo la prima esperienza sessuale avuta con il suo migliore amico. Deciderà di dare il bambino in adozione, scegliendo lei la coppia a cui affidarlo. A metà tra le preoccupazioni tra adulti e il divertimento dei ragazzi, il tema della gravidanza viene affrontato in modo leggero e divertente. Non è solo la protagonista ad avere una forza travolgente, ma anche l’attrice stessa che, dopo il suo coming out, ha travolto in positivo la sua vita, avendo la forza di emergere e non essere più invisibile.
  • Elsa Bannister (La signora di Shanghai) – Gelida, eterea, divina. Elsa Bannister, interpretata da Rita Hayworth, non è certamente una preda facile e ingenua da ottenere, nè una donna ingenua e sprovveduta. Lo imparerà, a sue spese, il marinaio irlandese Michael O’Hara, che cederà alla bellezza della donna. Sarà la scelta giusta o lei si rivelerà essere più astuta è forte degli uomini che la circondano?
  • Joy (Joy) – Una novella Archimede, Joy non si arrende alla sua vita piatta e monotona. Lei sogna di più, lei vuole di più ma cosa può fare per emergere dal velato maschilismo presente nel film? Jennifer Lawrence presta il volto ad una donna senza timore dei pregiudizi, senza paura delle conseguenze del suo comportamento fuori dal comune – in questo contesto – che potrebbe farla fallire. La bella lavanderina che lava i fazzoletti fa un salto di qualità.
  • Margaret Thatcher (The Iron Lady) – La politica è un mondo fatto di uomini, tranne qualche rara eccezione. Il primo ministro inglese non cede davanti a nulla, nemmeno alla malattia che la aggredisce durante l’anzianità. Meryl Streep riesce a far amare questo personaggio, indipendentemente dal suo operato politico, senza strafare.
About Elena Morrone 31 Articoli

Nata nel 1995, ha frequentato il liceo classico T. Tasso dove ha diretto il giornalino scolastico Kaos. Ora studia alla facoltà di Scienze Politiche all’Università di Salerno. Appassionata di cinema che però non vedrebbe una commedia rosa manco a pagarla oro. Ha una bassa considerazione del cinema italiano da Fellini in poi e pensa che tutte le navi di Crociera sul Nilo e Vacanze ai Caraibi dovrebbero affondare all’istante – odia i cinepanettoni insomma. Guarda serie tv all day long e ogni tanto dorme pure.

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