Aspettando Sasà: Il teatro come specchio di noi stessi

Tra la calca dei turisti per le “Luci d’Artista” a Salerno e l’apertura del “Centro Cotoniere”, noi del Notiziare ci siamo concessi una pausa trascorsa al Teatro In…Stabile a Fratte dove ieri, è andata nuovamente in scena la commedia “Aspettando Sasà”, opera originale diretta da Antonietta Barcellona.

Commedia tanto brillante quanto coraggiosa per il tema trattato, ovvero: il confronto tra la cultura araba e quella napoletana.
Il progetto nacque nel 2011 per mano della stessa regista, ma l’attesa della prima si protrasse fino al 2015 in Gennaio, i cui suoni dei calorosi applausi del pubblico avvolsero il Teatro di Pagani, La Locandina.
Aspettando Sasà è un’ opera tanto dolce quanto amara; molti sono gli spunti di riflessione che piombano sullo spettatore quasi come un lieve colpo allo stomaco, alleviato dall’ingresso di alcuni personaggi diversi tra loro, che Danilo Napoli interpreta in modo più che convincente tanto da meritare il Premio come miglior Attore Caratterista al Teatro “La Ribalta” nel 2016, che smorzano quella pseudo tensione che si avverte fra una risata e l’altra. La riuscita di questa brillante commedia sta proprio nella diversità, intesa su larga scala.

<<Nessuno si aspettava una cosa del genere. Di solito le cose nuove vengono sempre barrate con un punto interrogativo.
Ricordo che alla prima eravamo davvero tesi>> afferma l’autrice sorridendo al ricordo.
<<Mi sentivo responsabile della messa in scena, dovendo interpretare anche uno dei ruoli principali. Ero davvero terrorizzata>>.

Nella storia del cinema e del teatro sono tanti i momenti in cui arte e realtà coincidono. Un po per caso, un po per sfida come il giorno in cui Charlie Chaplin con il suo film The Great Dictator sfidò Hitler, prendendosene gioco.
Analoga è la situazione verificatasi durante le rappresentazioni  di Aspettando Sasà e di questo ce ne parla la regista stessa:  << Era trascorsa poco più di una settimana dal giorno in cui ci fu l’attentato al Charlie Habdo a Parigi. Oltre al tema arabo, all’interno dell’opera è presente anche un riferimento ai francesi, pertanto eravamo davvero in un momento importante e delicato. Lo stesso è accaduto con il successivo attentato a Parigi quindi, più di una volta, ci siamo trovati a inscenarla in un momento di attualità assoluta. Devo dire però che il pubblico ha sempre reagito positivamente. Noi ora abbiamo eretto un muro contro la cultura araba, però, se pensiamo  che spesso questo non dipende dalla cultura ma da un substrato terrorista, che è difficile da far accettare alla massa allora lì, negli sguardi di un pubblico che durante lo spettacolo s’interroga, magari fra una risata e un’altra, sui propri comportamenti nei confronti di queste persone allora è qui, che nasce la speranza.>>.

Aspettando Sasà è un’ idea nata da semplice curiosità che sfocia nella ricerca costante di punti chiari che possano essere letti dal pubblico in modo semplice.  Il fine è esplicitato dalla regista in queste ultime righe:
<<Con questo spettacolo voglio sottolineare che se c’è consapevolezza, se c’è conoscenza, allora non c’è paura perché è questo, il tema principale>>.

Aspettando Sasà: con Antonietta Barcellona, Danilo Napoli e Carlo Cutolo.

About Gerry Gisolfi 21 Articoli

Nato a Salerno nel 1993. Studia presso La Casa del Batterista.

Contact: Facebook
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.