Cosa c’è nella bottiglia quando vedi Côtes du Rhône sull’etichetta? Un vero affare

Vino bianco rosso
foto: Pixabay

I vigneti assolati della Côtes du Rhône si trovano a cavallo del grande fiume Rodano, tra le cittadine di Vienne ed Avignone e costituiscono una delle regioni vinicole più antiche del pianeta, oltre ad essere una delle principali di tutta la Francia. Da qui provengono alcuni dei vini rossi più famosi al mondo, come Châteauneuf-du-Pape ed Hermitage.

I greci iniziarono a coltivare l’uva nei pressi di Marsiglia qualche secolo prima dell’arrivo dei Romani, ma furono quest’ultimi a piantare i primi vigneti lungo il corso del fiume Rodano. Grazie alla possibilità di trasportare il vino lungo il fiume questo arrivava con facilità sino a Roma, dove aveva la reputazione di essere uno dei migliori e dei più apprezzati.

In epoca medievale, i monaci della zona ripresero la produzione di uva e la qualità dei loro vini catturò presto l’attenzione dei più alti vertici della chiesa cattolica romana. Il trasferimento della sede papale da parte di papa Clemente V ad Avignone nel 1308 fece il resto e i vini Côtes du Rhône divennero la bevanda preferita dei papi. La nascita dell’etichetta Côtes du Rhône più famosa, Châteauneuf-du-Pape, risale proprio a questo periodo.

La reputazione di questi grandi vini è andata crescendo nel corso dei secoli, fino a che un editto reale del 1729 ha imposto che ogni botte di vino qui prodotto fosse marchiata “C.D.R.” (Côtes du Rhône), per distinguere questo nettare dagli altri. La denominazione Côtes du Rhône è stata poi ufficialmente introdotta nel novembre 1937 e nel 1966 è stata affiancata dall’AOC complementare Côtes du Rhône Villages, che viene concessa a quei villaggi della Valle del Rodano ritenuti produttori di vini di qualità costantemente elevata. Oggi 18 villaggi possono fregiarsi di questo titolo.

Il clima della Valle del Rodano varia sensibilmente da nord a sud. Nella zona settentrionale il clima è più fresco e continentale rispetto al sud. Di conseguenza, i vini della Côtes du Rhône del nord tendono ad essere leggermente più strutturati e corposi di quelli del sud. Nella zona più a nord, vengono prodotti vini rossi Syrah audaci e vini bianchi Viognier aromatici, mentre nella parte meridionale troviamo un mix di vini rossi e rosati elaborati da uve rosse come Grenache, Mourvèdre e Syrah, che sono i vitigni predominanti.

La Côtes du Rhône è infatti la zona produttrice di vino rosso francese per eccellenza: quasi il 90% dei vini prodotti da queste parti sono rossi rispetto a solo il 3% di bianchi e il 7% di rosati. La regione possiede 34.800 ettari vitati e 5.000 produttori. Alcuni vini Côtes du Rhône sono poi di altissima qualità. Le etichette più raffinate (e più costose) della denominazione hanno prezzi superiori ai 100 euro a bottiglia, mentre alcuni dei produttori più rinomati sono Domaine Jamet, Maison Stephan e Jean Louis Chave.

Data la loro corposità ed il loro sapore intenso, i rossi della Valle del Rodano hanno bisogno di essere accompagnati da cibi che possano eguagliare la loro forza e vitalità. Si abbinano bene alla carne, ma si esaltano con piatti più sostanziosi. Il vino Châteneauf-du-Pape in particolare si abbina eccezionalmente bene con la selvaggina, mentre qualsiasi rosso della Valle del Rodano si sposa a meraviglia con uno stufato e può essere degustato al meglio anche con piatti speziati. I bianchi della Valle del Rodano offrono ottimi abbinamenti con pesce e frutti di mare, oltre che con i formaggi di capra.

Per andare alla scoperta dei vini Côtes du Rhône uno degli strumenti migliori è il portale Svino.it, enoteca online specializzata in vini di grande qualità e di nicchia che solitamente sono difficili da trovare presso la grande distribuzione.

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Appassionato di calcio fin da bambino, nato a Bari nel 1970. Da sempre tifoso del Bari, mi interesso di calcio, basket e altri sport.
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