Gomorra 3 episodi streaming: dove guardare la serie in tv e in replica online

Fonte Foto: cinema.fanpage.it

L’attesa è finita, è finalmente arrivata in tv la terza stagione di Gomorra, l’attesissima serie televisiva in onda in prima serata da venerdì 17 novembre su Sky Atlantic HD.  I 12 episodi di Gomorra terza stagione vanno in onda su Sky Atlantic HD (e Sky Cinema 1 HD)  in prima serata alle 21.25, due episodi alla volta.

Chi non riuscirà a guardare i primi due episodi di Gomorra 3, ci sarà la possibilità di rivedere in streaming dalle 48 alle 72 ore dopo alla messa in onda su NowTV e Sky On Demand. Da veri fan della serie, sapere che c’è un modo per sapere dove guardare Gomorra terza serie streaming è decisamente tranquillizzante. Per gli abbonati a Sky Tv ci sarà la possibilità di guardare le due puntate anche in replica su Sky Atlantic per tutta la settimana.

Gomorra 3: come guardare le serie tv in streaming 

L’On Demand è la soluzione a tutti i problemi di chi non riesce a guardare una serie tv al passo con la messa in onda. A seconda dell’emittente ci saranno diverse modalità di poter guardare un programma On Demand, per questo puoi consultare la nostra guida per guardare una serie On Demand. Poter guardare una determinata serie tv (o programma) in un momento differente rispetto alla messa in onda, è una sicurezza che anche Sky dà al proprio pubblico. Gli episodi di Gomorra terza stagione saranno infatti disponibili su Sky On Demand e Now TV.

Gomorra 3: anticipazioni prime due puntate 

Don Pietro (Fortunato Cerlino) è morto, ma il nome dei Savastano continua a vivere, e non solo con Genny, ma anche con il piccolo Pietro, l’erede dell’erede, venuto al mondo al momento della morte del nonno, in un macabro passaggio di consegne. Come si poteva facilmente immaginare, la nuova stagione di Gomorra, la terza, comincia esattamente dov’era finita la seconda: con il corpo senza vita del personaggio di Fortunato Cerlino, morto per mano di Ciro di Marzio (Marco D’Amore). Mano che, però, è stata armata niente meno che dal figlio del boss di Napoli Nord: dopo un anno di latitanza in Germania, dopo aver rischiato di morire in un agguato ai danni dei calabresi, dopo un quasi-infarto che per poco non l’ha fatto passare a miglior vita, dopo il ritorno a casa e dopo aver resistito mesi e mesi rinchiuso in una stanza di pochi metri quadrati, alla fine a decretare la morte dell’imperatore di Napoli Nord non sono stati i suoi nemici, ma il sangue del suo sangue.

Tolto di mezzo l’ingombrante e ormai pericoloso genitore, ritroviamo dunque un Genny(Salvatore Esposito) vincitore in questa premiére di stagione, ma la dipartita di Don Pietro ha lasciato un vuoto di potere non indifferente. A rendersi conto subito della gravità della situazione è ovviamente Malammore (Fabio de Caro), fedelissimo di Savastano Sr., così fedele da arrivare addirittura a uccidere la piccola Maria Rita. Diviso tra il giuramento fatto al clan Savastano, capitanato ora da Genny, e il desiderio di prendere le redini della situazione, sia per quanto riguarda la vendetta sia per quanto riguarda la gestione degli affari, il personaggio di de Caro è una delle figure chiave di questo primo episodio.

Non mancano ovviamente all’appello Patrizia (Cristiana dell’Anna), una donna che ha perso tutto (i fratelli, l’uomo che amava, e in generale uno scopo nella vita), ma che continua ostinatamente a combattere, e Ciro, che dopo essersi fatto giustizia sceglierà di mettere della distanza tra se stesso e Napoli. Assente, com’era prevedibile, Scianél (Cristina Donadio), che si trova in carcere. La “iena” della serie non compare in scena, ma la sua presenza aleggia minacciosa. E non potrebbe essere altrimenti: anche lei, d’altronde, ha qualcuno da vendicare (il figlio Lelluccio), e anche lei è sicuramente intenzionata a riprendersi il posto che le spetta.

Così come successo l’anno scorso, anche la S03 nel primo episodio tira le fila di quanto successo nel finale della stagione precedente, fungendo dunque da epilogo, per poi iniziare “veramente” nel secondo, di nuovo con un salto temporale, anche questa volta di un anno.  A dominare la scena è ancora Salvatore Esposito col suo personaggio, più sfaccettato che mai: tenero e amorevole col figlioletto Pietro, delicato e complice con la moglie Azzurra (Ivana Lotito), alla quale rivela la verità circa la morte del padre, alla mano con Gegè (Edoardo Sorgente), l’amico di vecchia data che gestisce i suoi investimenti e ricicla i suoi guadagni illeciti, ospitale e disponibile con un “collega” honduregno conosciuto anni fa che ha bisogno di una mano per risolvere una questione scottante, e affabile con il suocero Don Giuseppe, a cui sono stati concessi i domiciliari.

Con l’inquietante figura di Avitabile torna in primo piano lo scontro generazionale e la difficoltà del rapporto padre/figlio: di nuovo, Genny si trova costretto a dover fare i conti con chi lo considera ancora un ragazzino, e di nuovo dovrà dare prova del fatto che ora è lui che comanda. Costantemente diviso tra Napoli e Roma, tra l’impero ereditato e quello creato con le sue stesse mani, il personaggio di Esposito dovrà imparare a muoversi tra due mondi, e soprattutto dovrà capire di chi può fidarsi veramente.

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