Lutto nel mondo della Cultura: è morto Dario Fo

Lutto nel mondo della Cultura. A Milano si è spento Dario Fo. La causa del decesso è un’insufficienza respiratoria causata da una patologia polmonare di cui era sofferente da anniIl premio Nobel per la Letteratura, Dario Fo, era ricoverato all’ospedale Sacco di Milano da un paio di settimane. I familiari di Fo (90 anni a Marzo) erano stati avvisati dai medici circa le gravi condizioni di salute di Dario. Il figlio, Jacopo, si trovava in città da alcuni giorni per stare vicino al genitore.

Delfino Luigi Legnani, direttore del reparto di pneumatologia del Sacco ha detto: “è stato presente, lucido e collaborativo fino a ieri. Le sue condizioni sono precipitate nelle ultime ore. Non si poteva fare di più. Nelle ultime ore abbiamo lenito la difficoltà respiratoria, che e’ la cosa peggiore che possa capitare in presenza di una patologia del genere. “  Ha poi concluso dicendo: “È stato un evento triste ma inevitabile. Abbiamo fatto di tutto di per lenire la componente dolorosa legata all’insufficienza respiratoria e alla frattura di un corpo vertebrale. Quindi nelle ultime ore è stato sedato”.

Attore, drammaturgo, regista e scrittore, ma non solo. Milano ha visto fiorire anche la sua attività di pittore e a maggio aveva esposto i suoi quadri alla Miart Gallery di Brera, nella mostra “Razza di zingaro”. Fra le ultime uscite pubbliche di Dario Fo si ricorda l’intitolazione del giardino all’amata moglie Franca Rame. In un giorno tanto triste per la cultura italiana, preme ricordare il commovente il saluto di Fo alla moglie ai funerali: “C’è una regola antica nel teatro. Quando hai concluso non c’è bisogno che tu dica altra parola. Saluta e pensa che quella gente, se tu l’hai accontentata nei sentimenti e nel pensiero ti sarà riconoscente”.

Negli ultimi anni Dario Fo era apparso più volte sul palco in piazza Duomo con il Movimento 5 Stelle. “Mi sembra di essere tornato indietro. C’era gente felice, piena di speranza, abbiamo ribaltato tutto. Fatelo voi ora: cambiate tutto” disse Dario Fo alla folla. E poi nel 2014, ancora con Beppe Grillo: dicendo: “Questo movimento comincia a fare paura”. Alle ultime elezioni comunali, prima del ballottaggio Sala-Parisi aveva provocato con uno dei suoi paradossi: “La voglia e’ addirittura di andare a votare per la destra”esprimendo una dura contestazione all’operato di Beppe Sala in Expo.  Negli anni di piombo fu attivista del Soccorso Rosso Militante, con Franca Rame che venne sequestrata e violentata da alcuni neofascisti come ritorsione per l’attività politica.

Dario Fo vinse il Nobel per la letteratura nel 1997 “perchè, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”. La sua opera più celebre è ‘Mistero Buffo’ nella quale Fo recitava in grammelot, ossia un linguaggio teatrale che si rifà alle improvvisazioni giullaresche.

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Nato a Maddaloni il 16/05/1995. Vive a Beltiglio di Ceppaloni, un piccolo paesino della provincia di Benevento. Studia Lettere moderne presso l'Università degli Studi di Salerno. Scrive anche per Benevento ZON, AlBarSport.com e Derivati Sanniti.
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