Melissa Greta Marchetto: biografia della show girl di Quelli che il Calcio

Tutto quello che c'è da sapere sulla show girl veneta famosa per essere l'addetta ai social media a Quelli che il Calcio

Melissa Greta Marchetto Showgirl
Foto: Lastampa.it

Chi è Melissa Greta Marchetto? La giovane show girl famosa soprattutto per la sua partecipazione a “Quelli che il Calcio” su Rai 2. La bella showgirl veneta ha vissuto in Brianza (Lissone) e da qualche anno vive a Milano. È approdata sul piccolo schermo nel 2015 proprio nella celebre trasmissione sportiva a fianco di Nicola Savino.

A Quelli che il Calcio Melissa si occupa soprattutto della parte web, ricevendo i commenti dei telespettatori e guardando in particolare Twitter.  Nonostante la sua giovane età Melissa è molto seria e professionale ma la sua simpatia traspare sempre e comunque.

Melissa Greta Marchetto: carriera e biografia

Melissa Greta, veneta di origine ma cresciuta nel milanese, inizia la sua carriera da giovanissima, prima partecipando ad alcuni musical teatrali, tra cui lo spettacolo Winx, e poi in radio e tv, dove lavora prima per Deejay Tv, poi nel noto programma di Rai2 a sfondo calcistico Quelli che il calcio, arrivato alla sua venticinquesima edizione, e nel 2018 conduce con Sergio Assisi la trasmissione Primafestival di Sanremo 2018.

Già da adolescente scopre che il mondo dello spettacolo è la sua vocazione e inizia a lavorare sodo per raggiungere e realizzare i suoi desideri. Nonostante il lavoro e il sogno nel cassetto di sfondare come cantante, Melissa Greta prosegue anche i suoi studi universitari in Beni Culturali.

Oltre ad essere bella, divertente e spumeggiante, Melissa Greta è anche un’amante della buona cucina e delle bollicine. Non disdegna mai un buon calice di champagne e tra i suoi piatti favoriti ci sono ‘nduja e mozzarella di bufala. Nonostante le sue origini nordiche, infatti, Melissa Greta adora la cucina calabrese e tutto ciò che è piccante e molto saporito.

Melissa Greta Marchetto: “Sono una veneta nata in Brianza”

Lavorare a Qcc le ha fatto crescere anche la passione per il calcio: «Non ne ero completamente digiuna, diciamo che è stata affinata da persone che ne sapevano più di me. Mi sono ritrovata a guardare la finale di Coppa Italia mentre cucinavo il cavolo nero. Ancora non ci credo». E dire che nemmeno giocava la “sua” Roma, squadra scelta per merito di Totti: «Sono una veneta nata in Brianza che ama Roma e i romani, ma soprattutto ho sempre amato il modo di Totti di approcciarsi al calcio».

I modelli da seguire nel mondo dello spettacolo sono invece altri: «Simona Ventura e Lena Dunham, l’autrice/attrice di Girls. Ma sono stata conquistata anche dalla figura dell’epidemiologa Flavia Bustreo, una donna eccezionale e positiva. La Ventura mi ha aiutata ad affrontare la Gialappa’s, anche se lei non lo sa. Da bimba guardavo Mai dire gol e ho rivisto per mesi i dvd del programma per studiare i loro botta e risposta. E credo che mi sia servito». Infine le parole di stima per Dunham: «Apprezzo il suo messaggio alle donne: non bisogna essere perfette per farsi strada. Io l’ho capito, ora so accettare i miei limiti».

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