Mostra del Cinema di Venezia 2016: ospiti e film

Veloci trascorrono gli ultimi giorni di questa 73esima edizione del Festival del Cinema di Venezia, che ha proposto, e continua a proporre, una vastità di film e di generi, per non parlare delle Star Internazionali che hanno abbagliato chi la giuria e chi il pubblico, interpretando ruoli sempre più complessi, scavalcando tutto ciò che è finzione e quindi recitazione; pertanto, riviviamo insieme i momenti più estenuanti e i titoli dei film, che avremo modo di vedere fra qualche mese al cinema di cui alcuni già in sala.
Damien Chazelle è un regista che ama scavare all’interno del subconscio umano trasformando incubi tremendi, resi da sguardi tesi, fiato corto e bacchette sporche di sangue, in dolci sogni in cui tutti siamo dei romantici ed è proprio il suo film La La Land, a tagliare il nastro con eleganza e a rivolgere una luce accecante sull’inizio e sull’andatura di questo festival, che si concluderà “a mezzogiorno in punto” con il remake del film I magnifici Sette del regista Antoine Fuqua, che torna a collaborare con gli attori Ethan Hawke e Denzel Washington da quell’ormai storico Training Day.
Alla prima di La La Land era presente Emma Stone, protagonista insieme a Ryan Gosling che giungerà nei giorni successivi, stella di punta del Red Carpet seguita da Sonia Bergamasco che ha condotto la cerimonia di apertura, Gabriele Muccino e Jerzy Skolimowski, regista polacco che ha ricevuto il Leone d’oro alla Carriera.

Trascorso l’entusiasmo iniziale per La La Land, il secondo giorno ha visto come protagonisti due film americani, entrambi in concorso: The Light Between Oceans diretto da Derek Cianfrance, e Arrival diretto da Dennis Villeneuve.
La coppia d’arte e di vita, Alicia Vikander e Michael Fassbender, crea un crescendo tra i social, tutti ansiosi del loro arrivo sul Red Carpet, invece noi dovremmo attendere il 17 Febbraio per vederli sul grande schermo.
Alicia Vikander è un attrice sensibile e innamorata dell’amore. Quaranta giorni in isolamento con Michael Fassbender sono stati un Inception, un sogno nel sogno ma in questo caso, la trottola ha smesso di girare.
Non meno rumore è stato generato da un attrice di spessore come Amy Adams, affiancata sul Red Carpet dal Vendicatore Jeremy Rener per Arrival, film fantascientifico diretto da Dennis Villeneuve dove ancora un volta il tema principale è l’assenza di comunicazione, in un mondo in cui l’evoluzione si è spinta troppo oltre, ma la Adams ha dichiarato di essere stata felicissima di aver preso parte al progetto, specialmente perché all’inizio non sapeva si trattasse di un film di fantascienza. Era stata rapita dalla sceneggiatura.

Al terzo giorno troviamo ancora Amy Adams in Nocturn Animals, secondo lungometraggio di Tom Ford, anche questo in concorso, che la vede affianco a uno degli attori più acclamati negli ultimi anni, Jake Gyllenhaal; e ancora, Aaron Taylor Johnson e Michael Shannon.
Film dalla struttura molto particolare, basato sul romanzo Tony e Susan di Austin Wright, in uscita nelle sale italiane il 17 Novembre.
Altro film in concorso è Franz di Francois Ozon che usa senza riserve il bianco e nero capace di spiazzare lo spettatore nel suo riuscito tentativo di comunicare un sentimento così oggi confuso come l’amore. Franz, è stato affiancato in questa giornata da un documentario incredibile sulla vita dello scrittore Charles Bukowski, realizzato dal regista Matteo Borgardt che lo ha costruito montando una serie d’interviste che sua madre realizzò con Bukoswki nel 1981.
Sempre in concorso è The Bleeder diretto da Philippe Falardeau con Naomi Watts e Liev Schreiber. Incredibile questo biopic su Chuck Wepner, pugile divenuto celebre per aver combattuto per il titolo dei pesi massimi contro Muhammed Ali, incontro che ispirò successivamente Sylvester Stallone per il film Rocky.
Una delle star più attese sul Red Carpet è stato Jude Law che ha presentato insieme a Paolo Sorrentino le prime due puntate di The Young Pope, nuova serie televisiva e grande scommessa del regista.
È stato il turno anche di Gabriele Muccino con il suo film L’estate Addosso, fuori concorso, accolto notevolmente bene dal pubblico, meno dalla critica. In sala dal 15 Settembre.

Il quinto giorno di festival ha visto il ritorno dopo 10 anni di assenza Mel Gibson, con Hacksaw Ridge, non in gara.
Il film racconta la vera storia del soldato Desmond T. Doss, che salvò 75 soldati durante la seconda guerra mondiale senza mai usare un fucile.
Desmond viene interpretato da Andrew Garfield. Questa volta niente ragnatele e sensi di ragno per il giovane attore inglese, ma una tuta militare e il fardello nel raccontare l’impresa di un uomo straordinario,ben accolto dalla critica, così come il ritorno di Gibson che è stato condotto da sonori applausi.
Tornando sul fronte italiano, nella sezione Orizzonti abbiamo avuto Alessandro Borghi con il film Il Più Grande Sogno in cui si narra la storia di un ex detenuto, eletto presidente di una borgata romana. La vera storia di una storia vera: il protagonista interpreta il protagonista e ne dirige il film. Simile idea è possibile ritrovarla nel Ladro di Orchidee, film del 2002 in cui Nicholas Cage interpretò in modo introspettivo il reale vissuto dello sceneggiatore Charlie Kaufman e della sua difficile esperienza nello sceneggiare il secondo lavoro del regista indipendente Spike Jonze.

Eccoci al sesto giorno che inizia con Piuma, altro film in concorso diretto da Roan Johnson che riesce a dividere la critica in modo inaspettato; il film è una classica commedia italiana in cui l’irresponsabilità giovanile è all’ordine del giorno e in questo festival, di temi affini ce ne sono stati molti. La storia parla di Cate e Ferro, due giovani diciottenni che aspettano un bambino e, a causa della gravidanza di lei, salterà il viaggio in Marocco con degli amici.
Rallegriamoci nel ricordare i sorrisi e le risate di un Red Carpet pieno di papere gialle e dell’arrivo di Rocco Siffredi con la moglie Rozsa Tassi.
Il film Rocco di Thierry Demaiziere e Alban Teurlai, ha fatto molto parlare di sé e non solo alla Mostra, creando scalpore e polemiche. Rocco si racconta in questo film-documentario mostrando non solo un personaggio, ma ciò che si cela dietro e porta lo spettatore all’intero di un altro mondo.
Anche Kim Rossi Stuart è presente al festival con il film Tommaso, già in sala dall’8 settembre.
Un altro ritorno è quello di Martin Koolhoven che presenta Venezia il film Brimstone, in concorso, creando diversi pareri tra i critici.
Guy Pearce, Dakota Fanning e Emilia Jones sorprendono per la loro intensità e da questo punto di vista la favorita è proprio la Jones.
Liz è una giovane, la cui bellezza è quella particolare di chi vive nelle terre desolate, di grande cuore e di coraggio, perseguitata da un vendicativo Predicatore. Saranno proprio queste qualità a privarle di indossare il costume di un personaggio vittima, e ad indossare quello di una forte condottiera che mira con forza e ostinazione alla realizzazione del suo sogno, ovvero quello di dare una vita migliore a suo figlio e a lei stessa.
Riuscito nell’impresa è il documentario sul cinema 3D dal titolo Una Storia Vintage, perché in realtà il 3D è tutto fuorché un innovazione e il regista Jesus Garces Lambert ha racchiuso il tutto in appena un ora di filmato.

Il settimo giorno, è ancora uno spiazzare di generi e a condurre la gara è il film in concorso The Bad Batch diretto dalla regista iraniana Ana Lily Amirpour, che due anni fa fece riconoscere subito il suo talento con il film A Girl Walks Home Alone At Night, ma questa volta credo che debba un attimo fermarsi e riflettere, poiché il film passa quasi inosservato.
È un western futuristico i cui protagonisti non sono né vampiri né rivestono altri tipi di creature mitologiche ma sono dei cannibali che vivono in modo normale almeno fino a quando qualcuno non decide di oltrepassare il limite.
Il cast è composto da Suki Waterhouse, unica a presentare il film, Jason Momoa, Keanu Reaves, Jim Carrey e Giovanni Ribisi.
A catturare l’attenzione e a risollevare gli animi è Terrence Malick con Voyage of Time – Life’s Journey. Un film più vicino al documentario che mostra la bellezza del mondo e dell’universo regalando una dolce poesia sulla vita resa con sentimento dall’incredibile voce fuori campo di Cate Blanchett. Un ottima bevanda rinfrescante per riprendersi da The Bad Batch.

Ma è stato l’ottavo giorno a far dimenticare tutti i successi e gli insuccessi; Emma Stone ci ha abbagliato con il suo portamento sul Red Carpet da star Hollywoodiana, ma ora quel gigantesco tappeto ospita le splendide Natalie Portman, che presenterà il film in concorso, Jackie di Pablo Larrain, e da Lily-Rose Depp, figlia di Johnny Depp con cui la Portman ha collaborato in Planetarium di Rebecca Zlotowski, film presentato fuori concorso.
La vicenda si svolge nei 4 giorni che seguirono l’omicidio del presidente degli Stati Uniti John Kennedy, interpretato da Peter Sarsgaard, nel 1963. Questa volta la storia viene raccontata la punto di vista della moglie Jackie, che Natalie Portman interpreta con un assoluta maestria nutrendosi, prima del ciak e durante, dei sentimenti del personaggio più che delle informazioni che l’avrebbero resa un grande imitatrice. Ma è proprio questo che l’attrice non voleva fare, imitare il personaggio a cui stava dando vita.
L’Accademy starà già preparando la statuetta? Purtroppo è ancora troppo presto per i pronostici degli Oscar, ma qualcuno ama spargere i propri.
Planetarium invece, parla della storia di due sorelle americane, Laura e Kate Barlow, che di mestiere fanno le medium. Girano interamente la Francia parlando con i morti degli anni 30 fin quando non giungono a Parigi dove incontrano un produttore cinematografico che le esorta a diventare le protagoniste di un film sui fantasmi, ma un sipario cupo e inquietante calerà sull’andamento di questa storia.
Del film c’è una sola immagine che da mesi infonde curiosità. Il film uscirà nelle sale italiane il 3 Novembre.

Un festival straordinario. Sono in molti a definire questa edizione del cinema di Venezia, la più bella degli ultimi anni. Come dargli torto? Dal western alla Fantascienza dai Biopic ai documentari, dallo scandalo del film Rocco, all’esperimento di Sorrentino con The Young Pope. Star incredibili che affermano sempre di più la loro appartenenza al mondo cinematografico.
L’impazienza nel sapere chi riceverà l’ambito Leone d’oro porta a numerosi pronostici che vedono schierarsi in prima linea la Portman e l’Adams.
Sicuramente ci saranno ancora tante sorprese in serbo per noi in questi due ultimi giorni di Mostra pertanto, occhi ben puntati e non solo al Red Carpet.

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Nato a Salerno nel 1993. Studia presso La Casa del Batterista.
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