Movimento Cinque Stelle: 8 indagati tra attivisti e deputati per falsificazione firme

Movimento 5 Stelle. Otto tra attivisti e deputati sono indagati per la vicenda delle firme false a sostegno della lista presentata nel 2012 alle elezioni comunali di Palermo.

Una prima ricostruzione della Procura ha stabilito che nella notte del 3 novembre 2012 alcuni attivisti del movimento avrebbero deciso di ricopiare le firme raccolte a supporto della lista in elenchi poi depositati.

Alcuni sostenitori avrebbero disconosciuto le firme. Infatti la procura ha deciso di sentire chi materialmente avrebbe coordinato le operazioni di ricopiatura. La deputata regionale Claudia La Rocca e due attivisti, che hanno collaborato alle indagini e che ora sarebbero indagati hanno favorito, con le loro testimonianze, la ricostruzione dei fatti.

Nonostante la lista non avesse ottenuto nemmeno un consigliere comunale si ipotizza che che una serie di persone avrebbero tratto beneficio dai falsi perché la candidatura alle elezioni comunali consentiva di candidarsi successivamente alle elezioni regionali e politiche (regolamento interno).

Claudia La Rocca, che ha annunciato di volersi auto sospendere dal Movimento, dichiara di aver informato della situazione Beppe Grillo prima di parlare con gli inquirenti. La ricostruzione è stata però smentita dal fondatore dei Cinque Stelle.

Inevitabilmente il fatto ha generato un gran polverone mediatico. La notizia, in queste ore, sta impazzando sul web e sui canali tv e radio.

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Nato a Maddaloni il 16/05/1995. Vive a Beltiglio di Ceppaloni, un piccolo paesino della provincia di Benevento. Studia Lettere moderne presso l'Università degli Studi di Salerno. Scrive anche per Benevento ZON, AlBarSport.com e Derivati Sanniti.
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