Nel Paese delle Meraviglie: Alla scoperta di Ravello (Salerno)

“Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone” scriveva John Steinbeck nel suo masterpiece ‘Viaggio con Charley’. Quale frase migliore per aprire il nostro consueto appuntamento con “Nel Paese delle Meraviglie”, la rubrica settimanale che ogni Sabato vi porterà a spasso per i borghi, le città, le strade e i vicoli più belli del nostro stivale.

Questo Sabato riflettori puntati sulla meravigliosa Costiera amalfitana ed in particolare su Ravello. Pronti? Si comincia!

Immortalata in numerose pellicole del celebre Roberto Rossellini, Ravello è un piccolo comune italiano appartenente alla provincia di Salerno in Campania. Il piccolo paesino conta circa 2500 abitanti ed è uno dei fiori all’occhiello della Costiera Amalfitana. Situato a 315 metri sul livello del mare e sovrastando gli altri due gioieillini della Costiera, Maiori e Minori, Ravello gode di una straordinaria vista panoramica sul Golfo di Salerno e sul Mar Tirreno. Il fascino delle sue architetture, le sue famose ville e la bellezza paesaggistica hanno attratto e continuano ad attrarre numerose personalità di ogni ambito artistico. Tra i tanti turisti famosi abbiamo: Giuseppe Verdi, Virgina Woolf, David Herbert Lawrence, Eduardo De Filippo, Alcide De Gasperi, Gina Lollobrigida, Winston Churchill, Luigi Einaudi, Totò, Federico Fellini, Stev Jobs e Mia Martini. L’attuale fama di Ravello si deve però a Richard Wagner. Al celebre compositore viene dedicato ogni anno il famoso Ravello Festival. Nel 1880 Wagner, mentre soggiornava ad Amalfi, fece una visita di poche ore a Ravello e durante una passeggiata per le strade del piccolo paese trovò ispirazione per completare l’orchestrazione del Parsifal. 

COSA VEDERE A RAVELLO?

-Duomo di Ravello: nella cui cappella sarebbe custodita l’ampolla del sangue del santo patrono Pantaleone che ogni anno presenta il fenomeno della liquefazione.

-Chiesa di Santa Maria delle Grazie: in perfetto stile romanico la chiesa è situata nella storica località Pendolo poco lontana dal Duomo. All’interno sono conservate piccole tracce di un affresco raffigurante la Vergine.

Ravello è anche la città dei palazzi. Questi sono situati principalmente nel rione del Toro e sono:

-Palazzo Rogadeo: prima fondaco e poi monastero agostiniano dall’XI al XIX secolo. Oggi sede dell’Hotel Bonadies (il più antico tra i numerosi alberghi ravellesi).

-Palazzo Tolla: attuale sede del Municipio.

-Palazzo Episcopale: alloggio del re Vittorio Emanuele III di Savoia nel 1944. Allora il governo italiano era insediato proprio a Salerno.

-Palazzo Rufolo: famoso per i suoi giardini. Dimora della più importante e potente famiglia di Ravello.

Anche per questo sabato è tutto ma prima di darvi appuntamento alla prossima settimana con “Nel Paese delle Meraviglie” sembra doveroso lasciarvi con un passo della quarta novella della seconda giornata del Decameron di Boccaccio in cui il protagonista è il ravellese Landolfo Rufolo (esponente della potente famiglia Rufolo): ” […] la costa d’Amalfi, piena di picciole città, di giardini e di fontane, e d’uomini ricchi e procaccianti in atto di mercatantia sì come alcuni altri. Tralle quali cittadette n’è una chiamata Ravello, nella quale, come oggi v’abbia di ricchi uomini, ve n’ebbe uno il quale fu ricchissimo, chiamato Landolfo Rufolo […] “

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Nato a Maddaloni il 16/05/1995. Vive a Beltiglio di Ceppaloni, un piccolo paesino della provincia di Benevento. Studia Lettere moderne presso l'Università degli Studi di Salerno. Scrive anche per Benevento ZON, AlBarSport.com e Derivati Sanniti.
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