“No direction Home”: Il film-documentario di Scorsese torna in grande stile

Era il 2005 e nei giorni tra il 26 e il 27 settembre, in molte abitazioni americane e inglesi, veniva trasmesso in televisione per la prima volta il film-documentario sulla vita di Bob Dylan che ripercorreva gli anni del noto musicista dal 1961 al 1966 in cui fu coinvolto in un incidente motociclistico: “No Direction Home” diretto da Martin Scorsese.
A poco più di 10 anni di distanza, quest’opera ritorna a far parlare di se con un edizione del tutto nuova, la cui durata sarà ampliata da nuovi filmati ed interviste che vedranno coinvolti in prima persona, oltre che il notevole regista, anche i cantautori Liam Clancy e Van Ronk.
Un racconto, un viaggio che ha dell’incredibile. Robert Allen Zimmerman (Bob Dylan) non è l’unico protagonista di questo grande lavoro di Scorsese. Il regista in 207 minuti, mostra senza neanche troppa fatica il ruolo che l’artista e la sua musica hanno giocato nella storia, ripercorrendo notevoli eventi che hanno reso gli anni ’60 come uno dei periodi più fomentati della storia americana e mondiale, come l’assassinio di J.F Kennedy avvenuto nel 1963, anno che fu accompagnato dal noto brano “A Hard Rain is gonna Fall”, scritta dal cantante nel 1962 e registrata il 6 Dicembre dalla Columbia Records; un pezzo su cui Pete Seeger e molti altri videro giusto ovvero, che sarebbe durato in eterno.
Dalle origini in Minnesota all’approdo al Greenwich Village di New York per poi giungere ancora più in là, affermandosi come una delle più importanti icone del folk. Tanta nostalgia, per coloro che hanno vissuto appieno quegli anni e tante emozioni a coloro che ne varcheranno la soglia il prossimo 26 Ottobre.

About Gerry Gisolfi 21 Articoli
Nato a Salerno nel 1993. Studia presso La Casa del Batterista.
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