Tipi di incontinenza e interventi per risolvere il problema

Tipi di incontinenza

L’incontinenza urinaria è un disturbo che caratterizza molte persone, sia uomini sia donne. Con l’avanzare dell’età, è inevitabile che si indebolisca il pavimento pelvico: una delle conseguenze consiste proprio nelle piccole perdite di urina.

L’intervento per incontinenza urinaria può essere una soluzione, anche se prima è indispensabile capire a quale tipo di incontinenza si è soggetti. Per esempio, quella da sforzo richiede un’operazione diversa da quella da urgenza. La cosa migliore è farsi visitare dal medico di fiducia, senza alcun imbarazzo, così da trovare il rimedio migliore in base alla situazione.

Ci sono anche dei farmaci contro l’incontinenza, ma è essenziale chiedere consiglio a un esperto perché gli effetti collaterali possono essere vari. Più che altro, è importante contribuire al rafforzamento dei muscoli pelvici con appositi esercizi come quelli di Kegel.

L’incontinenza urinaria è un problema che provoca spesso vergogna in coloro che ne sono affetti. Si tende a non uscire, a trascurare le occasioni sociali nel timore delle perdite urinarie.

Un intervento potrebbe risolvere questa difficoltà; nel frattempo è opportuno munirsi degli strumenti giusti, come gli assorbenti e le mutande assorbenti, disponibili nel catalogo di AMioAgio. Un sito specializzato nei prodotti per anziani, e in generale per tutte le persone che soffrono di incontinenza.

Incontinenza da sforzo e incontinenza da urgenza

Prima di parlare dei principali interventi chirurgici, dobbiamo distinguere l’incontinenza urinaria da sforzo – o da stress – e quella da urgenza.

La prima consiste in perdite involontarie di urina che si verificano quando si accentua la pressione intra-addominale: ad esempio quando si tossisce, si starnutisce, si ride ecc. Interessa molte donne dopo il parto, soprattutto se la gestazione avviene in età avanzata dopo altre gravidanze portate a termine.

Invece, l’incontinenza da urgenza è quella legata alla vescica iperattiva: si sente all’improvviso il forte stimolo di urinare, anche se la vescica non è piena. Questa tipologia di incontinenza contraddistingue molti anziani, ed è strettamente connessa all’indebolimento del pavimento pelvico.

Gli interventi chirurgici consigliati contro l’incontinenza urinaria

Precisiamo che l’incontinenza post-partum sparisce spontaneamente in molti casi; in altri, però, si suggerisce di ricorrere a una piccola operazione, dopo la quale si potrà riprendere la vita di prima in piena tranquillità.

Come soluzione all’incontinenza da stress (che sia causata o meno dal parto) c’è il metodo del trans obturator tape: in parole povere, si inserisce una specie di nastrino (o sling) sotto l’uretra per evitare le perdite di urina. Ovviamente lo sling è del tutto biocompatibile, non è invasivo e prevede un’incisione minima, di un centimetro, a livello dell’uretra.

L’intervento appena descritto è eseguito con successo sulle donne e sugli uomini. I pazienti, nella maggior parte delle circostanze, rimuovono il catetere vescicale già dopo 24 ore. Il ricovero, nel complesso, non dura più di qualche giorno: alla fine, lo sling ripristina la funzione del legamento pubo-ureale che era stata danneggiata.

Il trans obturator tape va bene per l’incontinenza da sforzo, ma non per quella da urgenza. Per quest’ultima sono raccomandate le iniezioni di botulino, effettuate nella vescica con cistoscopia. Il botulino, in pratica, limita le contrazioni non volontarie della vescica: il contro è che questa operazione va svolta un paio di volte all’anno, perché i suoi esiti diminuiscono mese dopo mese.

La medicina moderna ha fatto passi da gigante, e ha consentito interventi facili e veloci per rimediare all’incontinenza urinaria. Ribadiamo che, mentre si aspetta, sono utilissimi gli assorbenti (maschili o femminili) che si trovano su shop come quello di AMioAgio. Prodotti di elevata qualità, invisibili sotto i vestiti, garanzia di comfort, di comodità e di sicurezza.

Gli esercizi di Kegel

Di solito, prima dell’intervento e anche dopo si consigliano gli esercizi di Kegel. Si tratta di una vera e propria ginnastica vescicale per rafforzare i muscoli pelvici: contrazioni volontarie, che durano alcuni secondi e che si alternano a fasi di rilassamento.

Questi esercizi sono perfetti per la riabilitazione del pavimento pelvico, in seguito al parto o all’operazione chirurgica. Non c’è bisogno di attrezzi specifici, ma soltanto di una superficie su cui sdraiarsi (anche un comune tappetino da fitness, o il letto eventualmente). Gli esercizi di Kegel donano tonicità ai muscoli, e sono un must per la prevenzione dell’incontinenza urinaria.

I farmaci e i loro effetti collaterali

Come abbiamo accennato, ci sono dei farmaci contro l’incontinenza. Alcuni di essi sono inibitori, altri anticolinergici o antispastici.

Il problema è che questi medicinali hanno diversi effetti collaterali, e presentano una serie di controindicazioni. Possono provocare mal di testa, secchezza della bocca, nausea, disturbi intestinali come la stitichezza oppure la diarrea.

Per questo motivo è indispensabile parlare con il medico prima di assumere qualunque farmaco. Uno specialista saprà dire se procedere o no con un intervento. Intanto, può aiutare moltissimo un’alimentazione sana, priva di cibi troppo salati e di bevande come il caffè e gli alcolici.

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