Una donna dell’arte: Charlotte Rampling

Lei è l’attrice-modella Charlotte Rampling, che la scorsa settimana, il 5 febbraio, ha compiuto 71 anni.
Lo scatto di Newman (sotto) è la prova della nascita del nudo nella fotografia. Oggi si rimane affascinati, incuriositi e meravigliati ma nel 1973 fu un vero e proprio scandalo.

Charlotte Rampling gode di un ottima fama e la sua filmografia ne è una prova. La sua carriera, cominciata all’età di 17 anni, le ha permesso di collaborare con registi di ogni tipo. Da Luchino Visconti a Woody Allen a Fraçois Ozon. Nel 2016 ha preso parte ad Assassin’s Creed e nel 2017 la vedremo in altri 3 lavori, tra cui The Whale diretto da Andrea Pallaoro (Premiato al Festival Di Venezia per il suo Medeas).
Donna che con il mistero c’entra tutto ma con quel mistero che affascina e non spaventa e questo è facilmente riscontrabile nelle parole di Luchino Visconti quando la scelse per il suo film “La Caduta Degli Dei”. Ciò che disse fu: “Quel che conta per un attore è ciò che ha dietro gli occhi. Dietro i tuoi è nascosta qualsiasi età”.

A destra, l personaggio di Miss Emily creato da Kazuo Ishiguro e catturato dalla regia di Mark Romanek. A sinistra, uno scatto del fotografo Helmut Newman.

La vita di Charlotte Rampling è stata piena di momenti altalenanti, così come gli affetti. Lontano il padre Godfrey Rampling, atleta olimpionico britannico, vincitore nel 1934 di due medaglie oro ai giochi olimpici di Londra, nelle 440 iarde e nella staffetta 4×440 iarde, divenuto in seguito colonnello dell’esercito. Lontana la madre Anne Gurteen, pittrice. Tempo dopo, il dramma della morte prematura della sorella Sarah, suicida, la devastò. Un dolore che ha custodito e portato dentro, nascondendolo agli avari e ai buoni intenzionati. Nonostante la nascita del primo figlio e l’ingresso di uomini con cui condusse parte della sua vita, dapprima con Brian Southcombe e in seguito con il musicista Jean Michel Jarre dal quale ebbe altri due figli, tutt’oggi la Rampling non ha dimenticato quel tragico giorno.

Confessa di non amare la gente, poiché c’è qualcosa che l’allontana da loro. Adora mostrare la parte interna di se stessa ma non lo fa direttamente, se non nel momento in cui appare, ora su una foto ora in un film.

Passeggia da sola e lei stessa confessa di non sentirsi felice ma si accetta per così com’è. Il suo sguardo è ciò che ha incantato fotografi, giornalisti e registi e i suoi occhi sono la prova della sua dolcezza, rimasta immutata in tutti questi anni, della sua profondità e del suo magnetismo.
Nel giugno del 2016 è stato pubblicato un libro in cui la Rampling racconta se stessa, intitolato: Io, Charlotte Rampling.

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Nato a Salerno nel 1993. Studia presso La Casa del Batterista.
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