Eternit Bis: Schmidheiny passa dall’omicidio volontario a colposo

Processo Eternit bis. Modificata l’accusa per Stephan Schmidheiny, l’imprenditore svizzero imputato per la morte da amianto di 258 persone. Da omicidio volontario a omicidio colposo, questa la modifica apportata dal gup che ha, inoltre, dichiarato prescritti un centinaio di casi e trasmesso,per competenza territoriale, i restanti casi alle procure di Reggio Emilia, Vercelli e Napoli. A Torino restano soltanto due casi per i quali il processo si aprirà il 14 giugno.

“Una grossa vittoria” per l’avvocato difensore, Astolfo Di Amato. “Un fallimento per l’amministrazione della giustizia”, invece per l’avvocato Sergio Bonetto, uno dei legali di parte civile. In particolare, Bonetto fa riferimento alla parte della sentenza in cui si dispone la trasmissione degli atti ad altre tre procure e conclude: “si allontana così il momento in cui per queste morti si potranno finalmente accertare cause e responsabilità”.

IL PROCESSO:

Nel 2009 ebbe inizio, presso il Tribunale di Torino, il processo contro Schmidheiny. Il 13 febbraio 2012 il Tribunale condannò di primo grado De Cartier e Schmidheiny a 16 anni di reclusione per “disastro ambientale doloso permanente” e per “omissione volontaria di cautele antinfortunistiche” con l’obbligo dirisarcire circa 3.000 parti civili.

Nel giugno 2013 la pena viene “parzialmente riformata” e aumentata a 18 anni. Il 19 novembre 2014 la Corte di Cassazione annullò la condanna dichiarando prescritto il reato. Idem per il reato di disastro ambientale.

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Nato a Maddaloni il 16/05/1995. Vive a Beltiglio di Ceppaloni, un piccolo paesino della provincia di Benevento. Studia Lettere moderne presso l'Università degli Studi di Salerno. Scrive anche per Benevento ZON, AlBarSport.com e Derivati Sanniti.
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