Crescita del fatturato e neutralità climatica: sono davvero obiettivi inconciliabili nell’industria chimica?

La crescita del fatturato del Gruppo Covestro nel 2021 e i risultati di riduzione delle emissioni di CO₂ stanno dimostrando che l’industria chimica può far convergere due rette che si credevano divergenti: aumento del fatturato e diminuzione dell’impatto ambientale. Diventa sempre più vicino il raggiungimento della neutralità climatica nel 2035.

Le aziende stanno affrontando sfide importanti e senza precedenti. Per operare in scenari geopolitici in rapido cambiamento bisogna essere capaci di reagire alle continue trasformazioni e incertezze, con strategie che mettano in atto resilienza e rapidità di cambiamento. Il rinnovamento dei prodotti, la digitalizzazione e la sostenibilità̀ sono le leve che permetteranno alle aziende di rispondere alle crisi e costruire le basi per un nuovo futuro. Oggi più che mai è fondamentale essere preparati alla trasformazione e mettere in campo visione strategica, flessibilità e focus sull’execution management. La svolta non è più rimandabile e occorre investire in materie prime sostenibili ed energia green.

Il Gruppo Covestro, fin dalla sua nascita nel 2005, si è dato la mission pionieristica di raggiungere la piena circolarità dei suoi prodotti e la riduzione dell’impatto ambientale dell’industria chimica. Questo ha portato ad anticipare le previsioni e ad accelerare il raggiungimento dei traguardi prefissati.

Il 2021 è stato un ulteriore anno di crescita per i bilanci economici di Covestro. Ma nello stesso tempo si sono raggiunti in anticipo gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO₂. Questo è stato possibile con il perseguimento di una visione che integra il ruolo centrale del cliente e la crescita sostenibile.

Per attuare la missione di essere completamente circolari, Covestro ha rivisto la sua organizzazione concentrandosi sulle attività di cui il mercato ha più bisogno e su prodotti a bilancio di massa sostenibile così da venire incontro alla clientela e ai trend che premiano sempre di più i prodotti ecologici. Una strategia che si è dimostrata efficace, come dimostra il superamento delle stime economiche iniziali che, con 26 milioni di euro, hanno quasi raddoppiato le previsioni iniziali per il 2021.

In linea con le politiche UE del Green Deal, il Gruppo intende raggiungere la neutralità climatica entro il 2035 e rendere il suo portfolio di materie plastiche completamente sostenibili e a bilancio di massa zero. Le emissioni dirette o indirette dell’azienda sono valutate nei tre “scope” o ambiti definiti dal GHG Protocol.

  • Scope 1: emissioni dirette generate dall’azienda – Covestro pianifica di tagliare le emissioni di gas serra in tutte le attività produttive anche con l’uso di materie prime alternative come biomasse, rifiuti, anidride carbonica recuperata.
  • Scope 2: emissioni indirette generate dall’energia acquistata e consumata dalla società. Covestro si sta assicurando contratti per forniture corporate di energia rinnovabile.
  • Scope 3: emissioni indirette che vengono generate dalla catena del valore dell’azienda. Entro il 2023 Covestro realizzerà la riduzione a lungo termine delle emissioni indirette di gas serra nei processi a monte e a valle della catena di valore
About Alessio Martella 96 Articoli
Da anni lavora nel mondo del web. Ha lavorato per alcuni giornali e web tv Project manager di Notiziare.it. Email: martellicus.1988@gmail.com
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