Italiani in MotoGP: bilancio della stagione di Bagnaia e Bastianini

Austria, San Marino, Aragona, Giappone, Thailandia, Australia, Malesia e Valencia: da qui al 6 novembre ci sarà sicuramente da divertirsi

MotoGp 2022
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Il Motomondiale di quest’anno non ha ancora emesso i suoi verdetti, ma ormai appare chiaro chi sono i candidati principali per il titolo finale. I pronostici sulle gare di MotoGP indicano di volta in volta favoriti diversi a seconda del tipo di tracciato che si andrà ad affrontare su un determinato circuito, ma nel complesso sono i soliti Quartararo, Espargaró e Bagnaia a riscuotere maggiore credibilità presso gli addetti ai lavori. L’Italia può dunque coltivare ancora una flebile speranza di successo a 8 tappe dal termine della stagione. Insieme a “Pecco” anche Bastianini sembrava poter dire la sua, ma al momento il buon Enea è fuori dal podio.

Bagnaia è reduce dalla vittoria di Silverstone, che l’ha spinto al terzo posto in graduatoria. L’uomo di punta della Ducati, però, non pensa alla vetta: scavalcare il campione in carica Quartararo ha il sapore di una missione impossibile, ma quantomeno è stata riaperta la corsa per il titolo. Bisognerà aspettare ancora circa 4 mesi prima di capire chi avrà avuto la meglio. Tra Aprilia e Ducati, in ogni caso, saranno proprio le moto italiane ad inseguire il francese della Yamaha, favorito assoluto. Bagnaia è al momento il pilota con il potenziale migliore di tutti: da Jerez in poi, quando non è stato costretto al ritiro, ha sempre vinto, segnando in un paio di occasioni il giro più veloce.

Il calendario prevede adesso diverse piste che sembrano fare proprio al caso di “Pecco” e della sua Ducati: Zeltweg, Misano, Aragona, Phillip Island. I 49 punti di differenza con Quartararo non sono pochi, ma con l’aiuto di Miller in pista si potrebbe anche sperare in un mezzo miracolo. Situazione completamente diversa per un altro grande esponente della Ducati, il succitato Bastianini, che sta correndo con una Desmosedici GP21 e ha vinto finora 3 gare. Nel complesso, una serie di risultati più che soddisfacenti, date le premesse: parliamo pur sempre di un membro di un team indipendente, che non dispone di una vera e propria moto ufficiale.

L’impressione è che quando è tutto a posto, Bastianini possa lasciarsi chiunque alle spalle. Anche chi come Zarco e Martin è equipaggiato con una Desmosedici GP22. A dispetto dei 62 punti di distacco dal primo posto, in molti ritengono che Bastianini potrebbe finanche partecipare alla corsa per la vittoria finale, dalla quale però lui stesso si sarebbe dichiaratamente estromesso. Di certo, a questo punto arrivare almeno terzo sarebbe il suggello di un’annata eccellente. Se chi è davanti incapperà in qualche ritiro e perderà punti per strada, anche Bastianini potrà iniziare a sorridere.

Austria, San Marino, Aragona, Giappone, Thailandia, Australia, Malesia e Valencia: da qui al 6 novembre ci sarà sicuramente da divertirsi. Anche se Quartararo dovesse vincere il Mondiale in anticipo, la lotta per il podio si farà abbastanza serrata. I tifosi italiani possono sperare solo in Bagnaia e Bastianini: i vari Bezzecchi, Marini, Di Giannantonio e soprattutto Morbidelli hanno incontrato troppi problemi tecnici per riuscire a fare la differenza. Nessuno di loro si è aggiudicato un Gran Premio finora.

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Da anni lavora nel mondo del web. Ha lavorato per alcuni giornali e web tv Project manager di Notiziare.it. Email: martellicus.1988@gmail.com
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